GIUSEPPE FLAVIO

Delle Antichità, e guerre giudaiche. Diviso in vintisette libri. Tradotto in italiano per M. Pietro Lauro Modenese; aggiontovi di nuovo belissime figure…
Date: Venice,appresso Angelo Bosio,1702
Cod 2945
Subject: Iudaica Israel Roman History
720,00 €
In 8° (mm 220x165); pagg. (22), 543, 291, 2. Vignetta silografica con l’arca di Noè al frontespizio; centinaia di accurate tavole nel testo in silografia che esplicano i racconti dettagliatamente, molte immagini di profeti e personaggi biblici, filosofi e pontefici, alcune a piena pagina. Capolettera entro grandi vignette decorative, testatine e finalini con motivi fitomorfi, marca editoriale al colophon tutto inciso in legno. Pergamena floscia coeva titolo manoscritto al dorso. Esemplare opera in ventisette libri redatti dal Flavio (Gerusalemme 37 d.C. – Roma, 100 d.C.), storico romano appartenente ad una famiglia della nobiltà sacerdotale israelita e protetto dalla famiglia Flavia dell’imperatore Vespasiano; assai interessante, quest’opera è fonte di informazioni sulla Giudea del I° secolo; suddivisa in tre parti, nei primi dieci libri si tratta dalla creazione del mondo fino alla guerra di Sennacherib, nei successivi dieci libri, del ritorno a Gerusalemme degli Ebrei e della discordia tra Giudei e Filadelfi; negli ultimi sette libri infine delle guerre tra Ebrei e Romani; in cui l’autore racconta della rivolta contro i romani scoppiata nel 66 e repressa nel 70, nonostante alcuni focolai di resistenza perdurino per anni; repressa dalle legioni di Vespasiano e da suo figlio Tito, Flavio sostenne che la rivolta era opera di una banda di Zeloti e non una rivolta generale della popolazione. La volgarizzazione del testo è opera di M. Pietro Lauro Modenese, letterato cinquecentesco professore di greco e latino, che tradusse i classici principalmente nella città lagunare, dove lavorò per gli attivissimi tipografi veneziani. Al XVIII libro cap. 6 vi è il Testimonium Flavium in cui si parla della predicazione e morte di Gesù. Emerge un’ammirazione per l’impero romano, anche se era il nemico che aveva sconfitto il suo popolo. Bell’esemplare con piccolo restauro alla cerniera anteriore, lievissime marginali fioriture.

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