SCHEDEL HARTMANN

Liber Chronicarum (o Cronaca di Norimberga)
Data: Norimberga,A. Koberger per S. Schreyer e S. Kammermaister,1493
Soggetto: Cronaca di Norimberga
60.000,00 €
In folio (mm 485x330). Carte (20), 299, (1), (5), con 2 grandi carte geografiche di mondo ed Europa e 1809 (di cui 25 grandi in coloritura coeva) silografie nel testo da 645 matrici, di cui 31 sono a doppia pagina, tutte di M. Wohlgemuth e W. Pleydenwurff; una grande vignetta alla carta I, con iniziale parlante finemente miniata in coloritura coeva, 22 capolettera mirabilmente miniate con svolazzi in rosso, blu e marrone, centinaia di rubricature in rosso. Legatura coeva o leggermente posteriore in piena pelle su assicelle lignee di cipresso con 10 borchie ai piatti, 8 placche di protezione a spigoli ed angoli e 2 ganci metallici; dorso a cinque nervi. Frontespizio a stampa mancante supplito da un perfetto manoscritto antico e 30 carte supplite da altra copia, prive di rubricature e più corte per circa 1 cm su tre lati, fra cui mappamondo e carta dell’Europa. Mancano anche le tre carte bianche, come di consueto, 259-260-261 Prima edizione, pubblicata in latino, il 12 luglio 1493, alcuni mesi prima della tedesca. Il Liber Chronicarum, una storia universale compilata dal medico umanista e bibliofilo di Norimberga Hartmann Schedel (1440-1514), è una delle opere più ricca di illustrazioni e tecnicamente avanzate della stampa quattrocentesca con storie tratte da fonti antiche e contemporanee. Contiene il celeberrimo mappamondo e una carta dell’Europa centrale oltre a 1809 xilografie nel testo. Il nostro esemplare presenta poi un grande lavoro di miniatura artistica ai capolettera elegantemente rubricati, con brillanti colori rosso, blu e bruno scuro; nel testo vi sono 25 incisioni in coloritura originale. L’imprenditore di Norimberga Sebald Schreyer e suo cognato Sebastian Kammermeister hanno finanziato la produzione del libro. Michael Wolgemuth e suo genero Wilhelm Pleydenwurff hanno eseguito le illustrazioni intorno al 1490, un periodo in cui nel loro laboratorio era al culmine dell’attività artistica il giovane Albrecht Dürer, che stava appena terminando il suo apprendistato. Le vedute delle città, alcune autentiche, alcune inventate o copiate da modelli precedenti, sono di interesse artistico e topografico. Bell’ esemplare di fascino parzialmente in barbe, complessivamente ben conservato ed assai marginoso, che presenta qualche macchia, piccoli difetti al margine inf. di alcune carte, circa 10 carte con uno strappo, in parte restaurato al verso, rare tracce di tarlo marginali, carta dell’Europa con traccia di tarlo che intacca parzialmente l’inciso, legatura un po’ usurata, fogli di guardia interni rinnovati come la pelle dei ganci posteriori.

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