PICCOLI GREGORIO

Il territorio veronese e sua Diocese nei suoi veri confini coi posti di publiche guardie e le più parti della Riviera di Salò…delineatovi il tutto in sue distanze colle osservazioni sopra luoghi con lungo studio e fatica di D. Gregorio Piccoli della terra di Erbezo nella montagna alta veronese.
Verona,1747
Verona
P5060001
4.000,00 €
Incisione in rame, mm 960x710, divisa in stacchi e montata su tela antica. Firmata in lastra in alto di seguito al titolo, mentre in basso a sinistra è firmata “Per gli eredi Marco Moroni di Verona”. Questa parte dell’incisione è ingentilita da una scala di miglia sedici, dallo stemma cittadino a destra, da quello imperiale a sinistra e da due vedutine di arena e piazza erbe al centro. Il lago di Garda è arricchito da una rosa dei venti al centro e da schemi delle tre ipotesi universali di Tolomeo, Ticone Brahe e Copernico. E’ questa una delle tre diverse carte eseguite dal Piccoli, che aveva firmato una piccola carta nel 1740 ed una grande nel 1720 stampata da Scolari a Venezia. La carta è originariamente pubblicata in due fogli di mm 480x710 unibili; il tutto è qui, come detto, montato anticamente su tela. Si tratta di una delle più rare, grandi ed interessanti carte del territorio, inseribile nel novero delle assolutamente fondamentali carte da collezionare insieme a Forlani e Nachius. La carta esiste in due stati, il primo dedicato al conte Scipione Burri, il secondo, il nostro, pubblicato dagli eredi Moroni: come afferma Priori, il contenuto è arricchito rispetto alla precedente. Orientata a nord, comprende i territori fra Bozzolo a sud-ovest, Castagnaro a sud- est, Caldonazzo a nord-est, valle del Chiese a nord-ovest. L’orografia raffigurata a mucchi di talpa è assai fantasiosa e non rispecchia le altezze reali, eccetto il Baldo che è evidenziato, mentre maggiore realismo è dato dall’idrografia, che presenta anche corsi d’acqua di minore importanza. La bellezza ed importanza consta soprattutto della ricca toponomastica, superiore a tutte le carte precedenti, e della grande precisione con cui vengono ubicate le località. Unica è anche l’ubicazione dei posti di guardia lungo il confine settentrionale sui Lessini. Da Verona si dipartono tratteggiate le maggiori vie di comunicazione coi principali centri della provincia “bassa” e le secondarie, tratteggiate, verso nord. La carta si presenta in buone condizioni nonostante piccoli consueti difetti delle carte telate, quali piccole mancanze, qualche alone e piccolo forellino di tarlo e tracce leggere di sporco superficiale. Gregorio Piccoli (1680-1755) nacque ad Erbezzo, fu sacerdote e "perito geometra" oltre che studioso di paleontologia. Fu autore di tre carte del territorio veronese oltre che di altre relative al corso dell'Adige e al territorio di Bolca. Priori, Il territorio veronese attraverso le stampe dal XV al XIX secolo, pag. 46. Saggio di cartografia della regione veneta (Marinelli), 1881, n°1364.



materia: cartografia
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