MARTINI MARTINO/BLAEU JOANNIS

Novus Atlas Sinensis a Martino Martini descriptu(s) et serenissimo archiduchi Leopoldo Guilielmo Austriaco dedicatus. - Joannis Blaeu Theatrum orbis terrarum sive novus atlas pars sexta
Data: Amsterdam,Blaeu,1655
CINA
cod 4080
Materia: atlanti
18.000,00 €
In folio imperiale (mm 590x420); pagg. (10), 171,(25), xii, 33, (3). Piena pergamena rigida settecentesca, dorso liscio con scomparti e ricchi fregi dorati, titolo in oro su doppio tassello in marocchino rosso e verde. Volume sesto di Novus Atlas di Joannes Blaeu. Frontespizio allegorico entro cornice architettonica, con putti, mappe e sfera armillare, raffinate finiture in oro zecchino. 17 carte geografiche a doppia pagg. incise finemente in rame in bella coloritura coeva con cartigli e scale entro vignette animate da personaggi in costume tipico con animali e piante del luoghi rappresentati. Martino (Trento 1614 - Hangzhou 1661) è stato un gesuita, storico, geografo, e cartografo italiano. Ha operato principalmente nella Cina imperiale. Fu il primo compilatore di una grammatica cinese (nello stile occidentale), il primo storico della Cina premoderna, il primo geografo europeo in grado di attingere alla tradizione geografica della burocrazia amministrativa cinese attento al gusto barocco nell'arricchire le proprie mappe. Il suo Novus Atlas Sinensis è la prima opera che offra descrizioni e coordinate geografiche delle quindici Province dell’impero cinese, con l’ubicazione dei capoluoghi e la precisa delineazione dei confini. Durante la sua lunga permanenza in Cina, Martini apprese la lingua locale, avvalendosi anche dell'esperienza maturata dai confratelli, come Matteo Ricci, Michele Ruggieri e Giulio Aleni. Martini, per la prima volta per un europeo, redasse la propria opera geografica proprio basandosi sulla precedente conoscenza del territorio elaborata da Luo Hongxian (1504-1564) nella sua mappa Guang yu tu. In questo ambito, la sua opera è nettamente più precisa delle descrizioni geografiche di Ricci. Il Novus Atlas Sinensis, pubblicato non solo in latino, come la nostra copia, ma anche in spagnolo, francese, olandese e tedesco: ebbe importanza fondamentale per il grande successo divulgativo dell’opera anche il fatto che l’editore Joan Blaeu, fosse uno tra i maggiori dei Paesi Bassi (essendo cartografo ufficiale della Compagnia olandese delle Indie Orientali di Amsterdam) assicurando alla sua opera ampia diffusione. Le carte di Martini edite da Blaeu rimasero il più preciso riferimento al territorio cinese disponibile in Europa fino a 1737, anno di pubblicazione dell'Atlas de la Chine da parte del cartografo francese Jean Baptiste d’Anville. Buon esemplare in bella coloritura coeva con forti bruniture soprattutto al testo. Koeman I bl 53.

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