CARRION FRANCESCO-CESPEDES GREGORIO, MEXIA LOURENÇO-FROES LUIS-CABRAL FRANCISCO

Alcune lettere delle cose del Giappone dell' anno 1579 insano al 1581
Data: Roma,Francesco Zannetti,1584
Giappone
cod 2310
Soggetto: Giappone Gesuitica
10.000,00 €
In 8º (mm 160x110); pagg. 159; marca editoriale in silografia al frontespizio della compagnia di Gesù, testo corsivo, marca d’acqua, capolettera istoriati e finalini in legno. Pergamena floscia coeva, tracce di bindelle. Prima edizione rara. Questa prima edizione fu editata contemporaneamente a Milano, Brescia, Roma e Napoli; dell’edizione di Roma esistono due varianti pubblicate nello stesso anno con frontespizio diverso; la seconda presenta correzioni e 158 pagine invece delle 159 di questa nostra prima edizione, che è decisamente più rara. Queste lettere forniscono un grande numero di informazioni di prima mano sul Giappone e rappresentano in generale una delle primissime documentazioni dell’attività gesuitica nell’est asiatico e della loro importanza sotto il profilo della conoscenza di queste zone nel mondo occidentale. Il lavoro è molto importante per la storia della presenza portoghese dei gesuiti in Giappone ed è costituito da lettere e estratti di lettere di arditi sacerdoti e missionari gesuiti: Francesco Carrion, Gregorio Cespedes, Lourenço Mexia, e i portoghesi Luigi Froes e Francisco Cabral. Queste lettere sono le prime notizie di autori occidentali della storia del Giappone e dell’ Estremo Oriente delle grandi modifiche avvenute in queste regioni verso la fine del regno dell'imperatore Nobunaga. Si raccontano fatti vissuti dai Padri Gesuiti, sempre in continua peregrinazione e sotto continua minaccia di persecuzioni e morte; la facilità di incontrare a volte, persone gentili, come principi o aristocratici convertiti o ancora Bonzi che li aiutavano in luoghi tanto ostili dove regnava la confusione e la guerra, considerando l’ardire dei giapponesi nel ferire di spada gli uomini di qualsivoglia stato, senza farsi troppi scrupoli. La prima lettera di Carrion, del 1579, al generale della Compagnia, traccia una descrizione dettagliata di alcune regioni del Giappone e narra i fatti avvenuti a Figen, Fingo, Chicussem, Chicungo, Bungo, Meaco, e Amangucci. Segue un estratto del Padre Gregorio de Cespedes per l’anno 1579; Una lettera del padre Lorenzo Mexia al padre generale della Compagnia di Gesù l’anno 1580. La lettera di Luigi Froes, datata 19 Maggio 1581, racconta del viaggio ad Anacasama e delle esperienze di accoglienza da parte della popolazione, di Chitanocchia, la visita a Xibatadono, personaggio considerato quasi un re, che fece un convitto splendido ai missionari e delle considerazioni benevole dei principi ed aristocratici nei loro confronti. Segue una lettera del padre Froes datata il 14 Aprile 1581 scritta in Meaco in cui descrive il rapporto con i patrizi che giunsero alla festa al cospetto di Nobunaga. Infine copia di una lettera del Padre Francesco Cabral. Bell’esemplare, lieve alone saltuario marginale all’angolo inf. tracce d’uso alla pergamena."In 1580 a total of 59 Jesuits (28 Fathers and 31 Brothers) were active in Japan. The times were characterised by a great deal of political uncertainty. Fr. Cespedes talks about the possibility of converting Oda Nobunaga, one of the main leaders in the power-struggle that had enveloped the whole country. Fr. Fróis accompanied the Italian Visitor Valignano on his first travels from Funai to Sakai. They were collecting information on the various provinces and discussed the coming of the other Orders, for example, Franciscans and Dominicans to Japan, as well as the question of appointing a bishop for the whole of the country" (Laures).‎ BM STC It., p. 349. Streit, v. IV, p. 437. Cordier, 74. Manca ad Adams, Nipponalia e a Sommervogel.

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