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CORONELLI VINCENZO MARIA

Corso del Danubio
Data: Venezia,1695 circa
Danubio
Soggetto: Danubio
2.800,00 €
Incisione in rame in sei fogli non uniti mm 1200x1350. Questa grande mappa murale raffigura il corso del fiume Danubio da Vienna all'odierna città di Nikopol, in Bulgaria. I sei fogli compongono una mappa in scala molto ampia con una copertura dettagliata della regione. Comprende l'Ungheria odierna, la Romania meridionale, gran parte della Bulgaria, l'ex Jugoslavia e la costa dalmata. Sulla mappa sono presenti numerosi stemmi regionali e un grande cartiglio decorativo con il marchio del rinomato cartografo veneziano Coronelli. Sebbene il titolo della mappa si riferisca al corso del Danubio, l'intento di Coronelli era quello di rappresentare il teatro della Guerra della Lega Santa (o Grande Guerra Turca), 1683-99. Oltre agli elementi geografici, Coronelli include dati storici: molte città e paesi riportano le date della loro conquista da parte dei Turchi o degli Europei. Queste date forniscono indizi sulla datazione dell'incisione: ad esempio, la mappa menziona la conquista di Belgrado da parte del Duca Massimiliano di Baviera nel settembre 1688, ma non la sua riconquista da parte dei Turchi nell'ottobre 1690. Una mano contemporanea ha aggiunto altre due vittorie imperiali nel 1693, a Giulia e Desno, in Ungheria. Tipicamente, Coronelli è particolarmente orgoglioso delle vittorie della sua città natale: accanto al cartiglio del titolo militare si trova un elenco delle conquiste veneziane in Dalmazia, 1682-88. Vincenzo Maria Coronelli considerato uno dei più grandi, laboriosi ed eclettici cartografi italiani. Nato nel 1650 di modeste origini, ricevette educazione ecclesiastica presso l’ordine dei minori conventuali di San Francesco; in seguito ne divenne Gran Generale e poi ottenne il titolo di cosmografo della Repubblica. Fu anche lettore pubblico di geografia presso l’università di Venezia e fondatore, nella stessa sede del convento dei frati minori, della prima associazione geografica: l’Accademia Cosmografica degli Argonauti. Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del consta di circa 500 carte tutte basate su molteplici fonti che gli permisero di arricchire le mappe con moltissime informazioni (celebre la sua precisione toponomastica) e talvolta di inserire curiosità e avvenimenti storici. A lui si devono moltissime e celebri opere geografiche: oltre al Teatro della Guerra, di notevole importanza sono l’Atlante Veneto, L’Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, ecc.

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