BACLER D’ALBE LOUIS-ALBERT-GHISLAIN
Carte Générale des Royaumes de Naples, Sicile & Sardaigne.
Data: Parigi,1802
2.500,00 €
Incisione in rame, circa cm 220x300. Grande carta topografica e militare dell’Italia in ottimo stato di conservazione con i fogli ancora in barbe. La carta venne preparata in due parti autonome. Presentiamo qui la sola parte meridionale con i Regni di Napoli, Sicilia e Sardegna, nonché le isole di Malta e Gozo. L’opera, di primaria importanza per la cartografia militare napoleonica e realizzata sotto la direzione del Bureau topografico francese, è corredata da un elaborato frontespizio allegorico. 24 grandi fogli di misura variabile ma per lo più circa 55x70. Questo documento è considerato uno dei massimi risultati della cartografia antica. Prima edizione delle più esaustiva, ampia e completa mappa dell’Italia d’età napoleonica, realizzata in scala 1:256 000 dallo stratega militare e comandante Louis-Albert-Guislain Bacler D’Albe. Le carte appaiono innovative per la presenza di elementi di carattere strettamente tecnico: la resa delle montagne ottenuta attraverso una serie di giochi di ombre, la precisione nel rendere le vie di comunicazione e i confini dipartimentali e cantonali, la localizzazione delle divisioni dell’armata francese sul territorio italiano con il riferimento ai generali che ne erano a capo.
Per realizzare questo ambizioso progetto ci vollero circa quattro anni, dal 1798 al 1802, con un’interruzione causata dal ritorno degli Austriaci a Milano, nell’aprile 1799: in fuga verso Parigi, Bacler d’Albe, attaccato dalle truppe austro-russe, perse gran parte del materiale ( riconsegnato in seguito con la Pace di Luneville dopo la seconda Campagna d’Italia) potè terminare la pubblicazione dell’opera solo in un secondo tempo Louis Albert Ghislain Bacler D’Albe (*Saint-Pol-sur-Ternoise 1761 - †Sèvres 1824) disegnatore, cartografo, pittore di battaglie, lavorò al seguito di Napoleone dal 1796 al 1814, diventando nel 1804 capo del bureau topographique. Fu uno dei pochi collaboratori ad essere ammesso alle riunioni strategiche dell’Imperatore: dotato di grande intuito, a lui fu affidato il compito di raccogliere e organizzare la documentazione topografica necessaria per le campagne militari. La grande stima che Napoleone nutrì nei suoi confronti, fu confermata nel suo testamento, nel quale raccomandò che il figlio usasse, per la propria formazione, le carte di Bacler D’Albe.
Fu inoltre incisore, autore di numerose vedute della Savoia e di luoghi attraversati durante le campagne militari.
Le carte appaiono innovative per la presenza di elementi di carattere strettamente tecnico: la resa delle montagne ottenuta attraverso una serie di giochi di ombre, la precisione nel rendere le vie di comunicazione e i confini dipartimentali e cantonali, la localizzazione delle divisioni dell’armata francese sul territorio italiano con il riferimento ai generali che ne erano a capo.
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