POZZO ANDREA

Perspectiva pictorum et architectorum. Pars prima in qua docetur modus expeditissimus delineandi opticè omnia que pertinent ad Architecturam. Prospettiva de’ pittori e architetti parte prima, in cui s’insegna il modo più sbrigato di mettere in prospettiva tutti i disegni d’architettura.
Data:
3.500,00 €
Roma, Salomoni, 1764-1758. Due volumi in Folio, mm 415x275; Vol. 1: 7 carte non numerate (doppio frontespizio italiano e latino, antiporta incisa, dedica ad Augusto Leopoldo in latino ed italiano, imprimatur con al verso incisione a piena pagina raffigurante gli strumenti dell’architetto, prefazione al lettore), 102 carte che riportano 102 tavole numerate incise a piena pagina con relativo testo a fronte al verso della carta precedente (fra cui la grande tavola ripiegata raffigurante l’affresco della cupola di Sant’Ignazio a Roma, inserita in questa edizione per la prima volta), una carta di indice alla fine. Vol. 2: 9 carte non num. (doppio frontespizio, antiporta incisa da Teodoro Ver Cruys, dedica a Giuseppe I in latino ed italiano, altra tavola incisa a piena pagina, prefazione al lettore in italiano, imprimatur), 105 carte non num. che riportano118 tavole incise a tutta pagina, 2 carte di indice, una incisione a tutta pagina, 8 carte non num. con la “Breve instruttione per dipingere a fresco” in italiano e latino. Raffinati capolettera con fregi fito e zoomorfi entro vignette incise in silografia. Bella e solida pergamena coeva con sei nervetti, titolo manoscritto al dorso a inchiostro bruno. Bella legatura in piena pergamena coeva, titoli impressi in oro al dorso entro riquadri con fregi a rotelle, tagli rossi a spruzzo. Trattato importantissimo nella storia della prospettiva poichè ideato in funzione dell’utilizzo pratico da parte dei pittori e degli architetti, con una esposizione semplice ed accurata, aiutata dall’utilizzo delle chiare tavole illustrative, con difficoltà crescenti: la prima parte tratta la teoria della prospettiva, la seconda rappresenta una guida pratica per il disegno prospettico in funzione pratica. Con il Pozzo la prospettiva torna ad essere materia artistica e non più scientifico-matematica come era stata affrontata nel ‘600. L’opera ebbe un successo enorme e moltissime furono le edizioni, dopo la prima edizione capitolina stampata da Giovanni Giacomo Komarek nel 1693 (vol. I) e nel 1700 (vol. II). Vari editori pubblicarono in date diverse i due volumi per soddisfare il mercato, sempre con il medesimo impianto editoriale, così che i volumi risultavano intercambiali; perciò si trovano spesso abbinati volumi con date disparate, ma perfettamente intercambiabili. Rispetto alla prima edizione del primo volume (1693) qui sono aggiunti il ritratto del Pozzo inciso nel 1717 da Carlo Allet e la grande tavola ripiegata (numero 100) incisa da Arnold Van Westerhout e Giovanni Girolamo Frezza che raffigura la " Gloria di Sant'Ignazio", affresco di Andrea Pozzo, ultimato nel 1694 per la volta della Chiesa di Sant'Ignazio a Roma. Le altre incisioni, realizzate da Vincenzo Mariotti, allievo del Pozzo sono uguali a quelle della prima edizioneVagnetti 1979 “Opera importantissima, fondamentale nello svolgimento storico della prospettiva, perch‚ condensa in organica unit… le esigenze della pratica operativa con quelle della esattezza scientifica sostenuta dai teorici, impiegando una esposizione chiara e concisa a commento di oltre 200 tavole molto evidenti ed incise in modo stupendo." Ottimo stato di conservazione, volumi freschi, marginosi, genuini ed assolutamente completi nella parte iconografica. Lievi ossidazioni a poche pagg. Comolli 1964: vol. III, pp. 173 - 175; Riccardi I, 317 - 318. Rossetti 8471 e 8472. Fowler 1961: pp. 251 - 253. Vagnetti 1979: pag. 416. € 3.500

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