BOTERO GIOVANNI

Le Relationi universali di Giovanni Botero Benese divise in quattro parti… con le figure, & due copiosissime tavole
Data: Venezia ,Agostino Angelieri,1605
Cod 5758
Soggetto: Geografia
2.200,00 €
In 8°(mm 190x145); pagg. (34), 240, (20), 152, 183, (7), (16), 79. Opera suddivisa in quattro parti, le prime tre con marca tipografica in silografia ai frontespizi; 4 carte geografiche ripiegate incise in rame raffiguranti l’Europa, l’Asia, l’Africa e l’America; capolettera entro vignette ornate, testatine e finalini incisi in legno. Pergamena semifloscia coeva con lacci e unghie, titolo manoscritto al dorso, tagli rossi. Bell’esemplare che presenta restauro al margine est. della tav. Europa. Lievi saltuarie fioriture, piccolo camminamento di tarlo di circa 3 mm al margine inf. da pag. 154 a pag. 192 che non lede il testo. Un pò allentato. Poche pagine con un piccolo alone in alto. Talvolta parzialmente rifilato in testa. Le carte dell’Europa, Asia, Africa sono del cartografo Giuseppe Rosaccio (Pordenone 1530 circa - 1620 circa) nel secondo stato, firmate in basso a sinistra in lastra, incise da Girolamo Porro (Padova 1520 -Venezia 1604), famoso per le incisioni delle mappe nella traduzione di Girolamo Ruscelli della Geografia di Claudio Tolomeo, 1574, e i rami delle mappe di più Famose Isole del Mondo di Porcacchi, del 1572. Il nostro esemplare contiene la mappa dell’America, che deriva da quella di D’Anania nell’edizione del 1582 in primo stato; repertoriata da Philip Burden in “The Mapping of North America” n° 86. Giovanni Botero (1544 – 1617) fu considerato per più di un secolo il miglior geografo esistente. Borba de Moraes I, 114: “For more than a century considered the best geographer in existence”. Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 13 (1971): “Le Relationi universali”. Concepita originariamente come un esame statistico della propagazione ecumenica del cristianesimo, l'opera si allargò via via nel successivo quinquennio fino a costituire un repertorio organico di antropogeografia, con notizie sistematiche sulla configurazione fisica, la densità demografica, le risorse economiche, la potenza militare, la costituzione politica di tutti gli Stati del mondo. Frutto di laboriosa compilazione, le Relazioni, per il metodo accurato e l'oculatezza nel vaglio dei dati raccolti, segnarono un progresso enorme rispetto alle analoghe opere allora in uso, e per quasi un secolo rimasero un testo istituzionale e informativo di larghissima diffusione, il vero e proprio manuale geopolitico di tutta la classe dirigente europea, con un centinaio di edizioni e traduzioni in latino (Helmstadt 1596), tedesco (Monaco 1596), inglese (Londra 1601), spagnolo (Gerona 1603), e polacco (Cracovia 1609). La parte prima è una descrizione generale, sotto l'aspetto fisico e antropico, del mondo conosciuto; la parte seconda una silloge di dati statistici di prevalente interesse politico; la parte terza uno studio sulla distribuzione delle varie religioni sui continenti terrestri, con notizie storiche sulle recenti attività missionarie; la parte quarta tratta specificamente delle religioni degli indigeni delle Americhe e dell'introduzione del Vangelo in quelle regioni. Una parte quinta, composta dal B. negli ultimi anni della sua vita e lasciata inedita, vide la luce soltanto nel 1895: si tratta essenzialmente di un aggiornamento dei dati della parte seconda, condotto fino alle soglie del secondo decennio del Seicento, cui va unito un interessante censimento "dei numero dei Cristiani e delle altre nazioni".

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