DANTE
La Divina Commedia di Dante Alighieri. Illustrata da Gustavo Dorè e dichiarata con note tratte dai migliori commenti per cura di Eugenio Camerini.
Data: Milano,Sonzogno,1869
Cod 34718
1.500,00 €
In Folio, un tomo in tre parti (mm 410x300); Vol. I: pagg X, (2), 138 con LXXV silografie in bianco e nero a piena pagina fuori testo; pagg. VIII, 134, (2) con XLII silografie; pagg. (8), 132, (4) con XVIII silografie.
Presenta un’introduzione sulla vita e le opere di Dante, magnifico il corredo iconografico delle 135 incisioni a piena pagina in silografia (come descritto sopra, 75 per l’Inferno, 42 per il Purgatorio e 18 per il Paradiso) e da un antiporta al primo volume con ritratto di Dante; il testo è disposto su due colonne ed è completato da note «tratte dai migliori interpreti antichi e moderni» a cura di Eugenio Camerini.
Legatura in elegante mezza pelle rossa con angoli e piatti marezzati nocciola e rosso, titolo in oro al dorso con sei nervi, titoli e fregi dorati. Bordura con fregi a secco entro riquadri con giglio fiorentino lungo i piatti e agli angoli. Tagli goffrati. Conservati i segnalibri in seta nocciola e rossi. Le 135 silografie sono tutte protette da veline colorate rosa, gialle, bianche.
Prima edizione illustrata da Gustavo Dorè, (come citato da Mambelli), egli fu uno straordinario illustratore, nato a Strasburgo il 6 gennaio 1832 e morto a Parigi il 23 gennaio 1883; è considerato uno degli illustratori di libri più prolifici e di maggior successo del tardo diciannovesimo secolo.
Progettate nel 1855, le illustrazioni della Commedia, nelle intenzioni di Doré, avrebbero inaugurato una serie editoriale di “capolavori della letteratura” dei più grandi autori (Omero, Byron, Goethe, Racine, Corneille…). La scelta di aprire la serie con la Commedia riflette la popolarità di Dante nella cultura francese di metà Ottocento.
Le tavole, in bianco e nero, della Commedia sono unanimemente considerate dalla critica un perfetto connubio tra l’abilità di Doré e la vivida immaginazione visiva di Dante. Lo scrittore ed amico Théophile Gautier, recensendo l’edizione del 1861 dichiara che “nessun artista avrebbe potuto illustrare Dante meglio di Doré. Oltre al talento composito e grafico… possiede occhio visionario di cui parla il poeta, capace di svelare l’aspetto segreto e singolare della natura”
Doré inizialmente non trova editori disposti a sostenere le spese di produzione della costosa edizione in-folio progettata: sarà dunque lo stesso artista a finanziare la pubblicazione del primo libro della serie, Inferno, stampata nel 1861 da Hachette. Il volume dell’Inferno ha subito un grande successo: «a partire dall’inverno 1860-1861 Gustave Doré invase la scena parigina con Dante» (Philippe Kaenel), la tiratura è presto esaurita e già l’anno successivo gli editori europei e statunitensi fanno a gara per assicurarsi i diritti.
Diventa quindi naturale pensare di completare l’opera con le illustrazioni delle altre due cantiche della Commedia: nel 1868 Hachette pubblica il Purgatorio e il Paradiso e l’opera completa è illustrata da 135 tavole e dal ritratto di Dante nell’antiporta.Nel 1868 l’editore milanese Edoardo Sonzogno, nel pieno rilancio dell’attività editoriale familiare rilevata sette anni prima, pubblica la prima edizione italiana della Divina Commedia illustrata da Gustave Doré.
Eugenio Camerini, curatore del testo si riporta alla lezione del Witte; per le varianti egli si attenne specialmente alle due curate dagli Accademici della Crusca nel 1595 e nel 1837. Per le dichiarazioni tenne conto dei migliori interpreti antichi e moderni: Boccaccio, Buti, Benevento da Imola, Tommaseo, Bianchi, Blanc, ecc.
Bell’esemplare a pieni margini, con l’eccellente apparato iconografico assai ben impresso, presenta qualche lieve fioritura e brunitura marginale. Legatura con segni del tempo e lievi abrasioni alle cerniere.
Mambelli, 362, la indica come prima con le illustrazioni di Dorè.
Torna Indietro