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VERONA

BULICH SAUL

Parabole
Data: Verona,Franco Riva,1967
Cod 27277
200,00 €
In Folio (mm 370x270). Pagg. 16 non numerate. Testo italiano. Acquaforte a colori numerata 68/125 e firmata di Paolo Stoppa. Iimpresso a mano su carta a tino Magnani di Pescia in carattere Janson tondo c. 20. Custodia editoriale in cartone bianco. Dal colophon: “Erano anni che contavo di stampare questi versi di Saul Bulich, un architetto del Vermont (1924), che fu in Italia con l’ultima guerra e che conobbi in circostanze impervie. Fu per me Saul un fratello ed io per lui. Per questo soprattutto – ora che i contatti sono interrotti, che molte cose non ci uniscono più, come in quel tempo che fu l’incanto della nostra giovinezza, l’America di molti pensieri – mi son tratto al recupero di questa sua poesia nei miei Quaderni, che dieci o venti anni fa appunto non c’erano? Ma a questi versi, così asciutti, distaccati – è il loro pregio più serio scritti come furono in anni tanto gridati – a questi versi, dicevo che al di là di una precisa contingenza raggiungono così preziose figure umane e poetiche, valeva comunque tornare. E allora la pazienza, la sua implacabile monotonia – disastro per disastro e ancora la nostra pazienza a vivere – e tuttavia quel lampo (nulla, nulla al mondo va perduto) che illumina e consacra la perenne devastazione”. Catalogo Editiones Dominicae, 43.

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