BOLZONI ANDREA

Pianta ed alzato della città di Ferrara prima pubblicata da Andrea Bolzoni nel MDCCXLVII ed ora ridotta secondo il suo stato nel presente anno MDCCLXXXII da Giambattista Galli incisore
Data: Ferrara,1747 - 1782
Ferrara
Cod 6492
Soggetto: Ferrara
5.000,00 €
Incisione in rame cm 144 x 134, completa di bastoni (posteriori). Buon esemplare seppur brunito e con qualche screpolatura e difetto. Terza edizione, fondamentale sotto il profilo urbanistico. Questa sua pianta piano-prospettica della città di Ferrara è la principale opera del Bolzoni, per il quale è riconosciuto tra gli studiosi di storia estense. Questa risulta preziosa per ricostruire e comprendere il succedersi degli avvenimenti edilizi a partire dal periodo dell’Addizione Erculea. Vennero eseguite quattro diverse edizioni, datate 1747, 1768, 1782 e 1794. Solo la prima di queste vide la luce quando il suo autore era in vita, poiché egli morì nel 1760. Quella del 1782, la terza, è quella che venne riconosciuta come riferimento per almeno due secoli dalle amministrazioni che si succedettero alla guida della città. Ciò che rende unica questa pianta della città è il metodo che il Bolzoni usò per disegnarla e poi inciderla per la stampa. I suoi rilevatori erano mandati a raccogliere dati sugli edifici e sulle strutture esistenti, compresi i giardini ed ogni singolo albero. In seguito, nel suo laboratorio, egli procedeva a inserire ogni dato nella pianta, ma non si limitava a questo. Seguendo un suo modello di città ideale, la sua città sognata, integrava secondo la sua visione, aggiungendo edifici e coprendo spazi vuoti che, a suo giudizio, andavano utilizzati. Il risultato finale del suo lavoro fu un progetto, più che una vera pianta di Ferrara, una prefigurazione di quella che avrebbe dovuto diventare. Questo rese, di fatto, la sua pianta un vero e proprio piano regolatore, utilizzato sino alla metà del secolo scorso. Nella pianta di Bolzoni si vede la Fortezza Pontificia che venne edificata nella parte sud-ovest della città, a partire dal 1608, cioè solo pochi anni dopo la devoluzione di Ferrara allo Stato Pontificio (essendo Ferrara un antico feudo papale), e in assenza di figli legittimi eredi di Alfonso II d’Este. Bolzoni nato a Ferrara 1689 – ivi 1760, rimase orfano di padre in giovane età, imparò presto l’arte dell’incisione e studiò anche disegno, aiutato dallo zio Francesco. Quando questi morì, nel 1728, fece numerosi viaggi in Italia centrale per approfondire la tecnica. Visitò l’Umbria, la Toscana, le Marche ed arrivò sino a Roma. Visse a Ferrara ma si recò per lavoro anche a Modena ed a Mantova. Bolzoni lavorò anche per la zecca di Ferrara e per quella di Mantova. Eseguì, tra le molte incisioni, vari ritratti e preziose riproduzioni di dipinti in seguito andati distrutti.

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