TITI FILIPPO/DE ROSSI DOMENICO

Legatione della Romagna
Date: Rome,1694
Romagna
Cod 0830
Subject: Romagna
1.000,00 €
Incisione in rame di Antonio Barbey, che firma in basso a sinistra “ABarbey scup.”, mm 445x555. Splendido esemplare di questa non comune carta, dedicata a Fabrizio Paolucci, tratta dall’opera Il Mercurio Geografico, degli editori romani De Rossi le cui prime edizioni furono a cura di Giacomo Cantelli da Vignola, geografo del Duca d’Este. L’atlante risulta edito dal 1660 circa con diverse edizioni successive fino a Settecento inoltrato. Ottime condizioni. Giacomo Cantelli nacque a Vignola, come ribadisce con la sua firma, e divenne il primo cartografo ufficiale della Corte di Modena, nel 1685, quando il Duca Francesco II lo nominò cartografo e custode della biblioteca. L’attività editoriale dei De Rossi inizia con il capostipite Antonio con i figli Giuseppe e Giulio attorno al 1630. Nel 1648 Giovanni Giacomo De Rossi, figlio di Giuseppe, avviò una propria stamperia segnalandosi come il nuovo punto di riferimento per la editoria romana. Egli aggiunse a un fondo di lastre donato dal padre una raccolta recuperata da un fratello che includeva parte delle matrici di Lafreri e molti altri incisori del Cinquecento. A lui e al figlio Domenico si affidarono moltissimi artisti fra cui Guido Reni e Giovan Benedetto Castiglione. Alla morte di Domenico, 1729 la tipografia fu messa in vendita dagli eredi venendo acquistata nel 1738 da Papa Clemente XII per la Camera Apostolica costituendo il fondo della neonata Calcografia Camerale. Fajni-Majoli, La Romagna nella cartografia a stampa dal Cinquecento all’Ottocento

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