BESLER BASILIUS

Flos Solis prolifer
Date: Besler Basilius,1613 - 1750
Matter: botanic
4.000,00 €
Incisione in rame, (mm 420x490 alla battuta) acquarellata. Bell’esemplare lievemente arrossato, minimi difetti visibili in trasparenza, rinforzato al verso da sottile strato di velina. Basilius Besler (1561-1629) botanico - farmacista pubblicò l'Hortus Eystettensis a Eichstätt vicino a Norimberga nel 1613. Si tratta di un erbario figurato di straordinaria bellezza, il tratteggio e l’effetto dei chiaro scuro dell’incisione donano plasticità e tridimensionalità alle piante, sono disposte in modo elegante artisticamente rivolte dalla parte più estetica, inoltre rappresenta le radici delle piante come sono realmente, nei particolari, con tale enfasi da chiedersi se non avesse abbracciato la teoria di Cesalpino, che diceva che nelle piante si poteva vedere la forma del corpo umano capolvolta. Le tavole saranno successivamente acquarellate da abili coloristi. Il paziente lavoro di Besler fu intrapreso in un periodo di sedici anni, usando, come modello per i suoi disegni, le piante del giardino dei semplici del vescovo - principe Johann Konrad Von Gemmingen, presso cui lavorava, che trasformò in un esempio di bellezza ornamentale. Le raffinate 374 tavole (con testo a fronte furono inserite in ordine cronologico dalla primavera all’autunno sulla base della fioritura) furono incise da un team di importanti incisori, quali Heinrich Ulrich. Realizzate in rame in acquaforte, in folio imperiale dai disegni originali dell’autore, raffigurano 1084 piante fiorite, erbe, vegetali provenienti anche dalle nuove scoperte geografiche, come il tabacco e il pepe e altre spezie. Besler era botanico e orticoltore, consapevole delle proprietà medicinali delle varie piante, inoltre ebbe la fortuna di vivere nel periodo giusto delle grandi scoperte, in cui le piante esotiche arrivavano in Europa da tutte le parti del mondo. L'Hortus Eystettensis, magnifico florilegio dell'inizio del Seicento, è un ricco inventario delle meraviglie della natura in una guida stagionale e sancisce un decisivo passaggio della tecnica incisoria nelle opere botaniche, dalla xilografica a quella calcografica. Basilius Besler l’Erbario delle quattro stagioni Utet – Garzanti.Tav. n° 205

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